Le finestre dalla dispersione di calore al recupero energetico
C'è chi sostiene che una casa sia fatta di muri.
Io invece dico che è fatta di finestre.
Friedensreich Hundertwasser
In termini energetici, fino poco tempo fa finestre erano considerate il
tallone di Achille di un edificio. Fortunatamente i repentini sviluppi che
il settore ha vissuto negli ultimi anni hanno trasformato le superfici vetrate
in preziosi alleati nel recupero dell'energia solare e quindi in elementi
architettonici di fondamentale importanza.
Il presente pieghevole fornisce uno sguardo d'insieme sugli elementi strutturali
delle superfici vetrate e sui requisiti importanti nel contesto del risparmio
energetico.
L'Assessore Dr. Michl Laimer
• Le vetrature
Sono determinanti per la "qualità energetica" delle finestre.
I doppi vetri convenzionali in parte ancora in uso, determinano dispersioni
di calore 2-3 volte maggiori rispetto ai doppi vetri termoisolanti con coefficiente
di trasmittanza termica (coefficiente U) pari a 1,0 -1,4 W/m2K che ogni
casa costruttrice fornisce in cambio di una lieve maggiorazione di prezzo.
Rispetto ai doppi vetri, i doppi vetri termoisolanti
hanno una delle lastre coperta da uno speciale rivestimento e la vetrocamera
riempita di gas inerte (argon, cripton) per contenere al massimo le dispersioni
termiche.
Per le case a bassissimo consumo energetico (dette anche case passive) sono
nati tripli vetri termoisolanti con un coefficiente U inferiore a 0,7 W/m2K.
Nonostante i vetri termoisolanti abbiano un coefficiente g (grado di trasmittanza
totale, importante per l'utilizzo passivo dell'energia solare) più basso
dei doppi vetri convenzionali, ai fini del bilancio energetico globale è
determinante il coefficiente U sensibilmente più basso.
• Il telaio
Copre fino al 30% della superficie vetrata. Quindi una buona finestra deve
necessariamente essere dotata di un'intelaiatura di qualità con un coefficiente
U di poco superiore a quello delle vetrature.
In particolare per i tripli vetri termoisolanti l'industria ha realizzato
telai coibentati in grado di mantenere un coefficiente U inferiore a 0,8
W/m2K per l'intera finestra.
Per quanto concerne la tenuta all'aria è importante l'impiego di almeno
due guarnizioni continue nonchè l'esecuzione ermetica della fuga di connessione
tra telaio e parete esterna.
• I ponti di calore
Cornici di collegamento e listelli tagliavetro sono ponti di calore ed aumentano
i coefficienti di trasmittanza termica riportati sulla tabella e riferiti
a vetrate grandi e continue. Pertanto nei vetri termoisolanti si ricorre
con frequenza sempre maggiore ad profili fermavetro coibentati; per lo stesso
motivo i listelli tagliavetro vengono sostituiti da listelli incollati.
Una finestra realizzata secondo gli standard tecnologici attuali è dotata
di tripli vetri termoisolanti e di profili fermavetro e intelaiatura coibentati.
Per evitare i ponti di calore è importante eseguire correttamente il collegamento
tra finestre e pareti esterne.
Collegamento laterale/superiore ad una parete in pietra calcarea con rivestimento
termico: a sinistra l'installazione errata, a destra quella consigliata.*
Nella sostituzione di finestre è opportuno isolare termicamente anche nicchie
per termosifoni e cassonetti di avvolgibili poiché rappresentano i ponti
di calore per eccellenza.
• Come orientare le finestre
Molte verso sud, poche a est e a ovest, il meno possibile a nord. Questa
è una regola generale per chi vuole ottimizzare il recupero di energia solare
e le dispersioni di calore.
Da calcoli e misurazioni sono emersi i seguenti dati indicativi:
Con l'utilizzo di vetri termoisolanti e telai coibentati in superfici vetrate
orientate verso sud i guadagni dall'irraggiamento solare possono superare
le perdite di calore: la finestra diventa così fonte di energia.
UFFICIO RISPARMIO ENERGETICO
RIPARTIZIONE ACQUA & ENERGIA
Tel. 0471 41 47 20
www.provincia.bz.it/acque-energia
* Fonte: dott. Wolfgang Feist, Passivhausinstitut Darmstadt