Nuova legge quadro per l'agricoltura biologica
Gli obiettivi erano chiari: definire la distinzione tra
agricoltura biologica ed agricoltura integrata, mettere in chiaro nero su
bianco i concetti, i controlli e le incentivazioni.
La nuova legge presentata dall'assessore Berger è stata approvata in consiglio
provinciale a gennaio senza voti contrari, facendo così in Alto Adige un
deciso salto di qualità.
La precedente normativa creava confusione tra agricoltura biologica ed integrata
in quanto si riferiva ad entrambi i metodi di produzione agricola.
La legge classifica le aziende specifiche: è definita "azienda agricola
biologica" quella che sull'intera superficie aziendale e negli allevamenti
svolge attività produttiva biologica secondo le disposizioni di legge; si
intende per "azienda agricola biologica mista" quella che svolge
attività produttiva biologica su una o più unità produttive aziendali ben
delimitate ed isolate dalla restante parte condotta con metodo convenzionale:
in pratica, i locali di magazzinaggio e di trasformazione dei prodotti da
agricoltura biologica devono essere separati da quelli utilizzati per la
lavorazione secondo il metodo convenzionale; terza categoria prevista è
quella dell' "azienda agricola in conversione biologica" che sulla
base di un piano di conversione introduce entro 5 anni nell'intera azienda
le norme di produzione biologica.
La Ripartizione provinciale Agricoltura rappresenta sul territorio altoatesino
l'autorità preposta al controllo e all'applicazione della nuova legge. Presso
la Ripartizione viene istituito lo specifico elenco provinciale degli operatori,
che a loro volta sono distinti in "produttori agricoli", "preparatori"
e "importatori". Se l'operatore perde i requisiti per l'iscrizione
- vale a dire se la sua produzione si rivela non conforme ai criteri fissati
- viene cancellato dall'elenco e non può presentare domanda di riammissione
prima di tre anni. I controlli sono mirati e vengono eseguiti da organismi
privati, autorizzati dalla Giunta Provinciale: è previsto un controllo in
azienda completo almeno una volta all'anno sia della produzione che delle
unità di confezionamento e dei locali, ma sono possibili in ogni momento
ispezioni o sopralluoghi non preannunciati. Se vengono riscontrate irregolarità,
l'organismo di controllo fa togliere le indicazioni di produzione biologica
per l'intera partita o per l'intera produzione interessata.
Sulle spese che derivano dall'attività degli organi di controllo, la provincia
darà agli agricoltori con produzione biologica, una contributo fino all'80%
delle spese effettivamente sostenute.
Aziende con agricoltura biologica della Provincia autonoma di Bolzano
|
Orientamento produttivo |
Numero |
| Aziende
frutticole |
191 |
| Aziende viticole |
12 |
| Aziende zootecniche |
89 |
| Aziende a
seminativi |
23 |
| Totale |
315 |
RIPARTIZIONE AGRICOLTURA
Tel. 0471 41 51 00
www.provincia.bz.it/agricoltura