Meno polveri - meno malati
A Bolzano annualmente si potrebbero evitare 56 ricoveri ospedalieri se l'inquinamento da polveri sottili rimanesse sotto il livello dei 20 µg/m3 previsti a livello europeo. Questa è la conclusione a cui è giunto uno studio a lungo termine del Servizio di medicina ambientale.
La relazione fra incrementi delle concentrazioni di polveri PM10 e patologie respiratorie, cardiocircolatorie e cerebrovascolari, ed è oggetto dello studio epidemiologico a lungo termine del Servizio di medicina ambientale dell'Assessorato alla sanità. Lo stato attuale dell'inquinamento ambientale da polveri sottili in alcuni comuni della provincia è confrontato con i ricoveri ospedalieri per alcune patologie, in particolare con i casi di morte ed i ricoveri di pazienti con malattie dell'apparato respiratorio, problemi cardiaci ed ictus. Il primo studio a lungo termine è stato effettuato per quattro anni (dal 2000 al 2004) nei comuni di Bolzano, Bressanone, Brunico, Vipiteno, Laces con un numero complessivo di 170.000 abitanti. Questi dati sono stati correlati con le rilevazioni quotidiane dell'inquinamento ambientale (SO2, NO2, CO, PM10, O3) dell'Agenzia provinciale per l'ambiente.
È nella città di Bolzano che si evidenzia in particolare la relazione fra alti valori di concentrazioni di polveri sottili PM 10 e le sopraccitate patologie. Ad un aumento di 10 µg/ m3 della concentrazione di PM10 corrisponde un aumento del 12% dei ricoveri giornalieri presso l'Ospedale centrale di Bolzano per malattie dell'apparato respiratorio nei pazienti dai 65 ai 74 anni. In pratica: ogni anno si potrebbero evitare 56 ricoveri ospedalieri se l'inquinamento ambientale da polveri sottili PM10 non fosse di 32,10 µg/m3 ma rimanesse entro i valori di 20 µg/m3 previsti dalle norme europee.

"Abbiamo istituito il Servizio di medicina ambientale per approfondire la connessione fra inquinamento ambientale e salute della popolazione. I dati dimostrano che la medicina ambientale in Alto Adige non solo è utile ma che è da incrementare" afferma l'Assessore alla sanità Richard Theiner in merito ai risultati di questo approfondito studio epidemiologico. "Siamo in grado di dimostrare che anche le nostre emissioni di polveri sottili portano ad un aumento di patologie. Ognuno può apportare il suo contributo alla diminuzione dell'inquinamento ambientale ed al mantenimento della propria salute." questo l'appello dell'Assessore alla sanità alle cittadine ed ai cittadini.