Alto Adige esente da organismi geneticamente modificati
I nostri alimenti sono ancora esenti da manipolazioni genetiche? I prodotti geneticamente modificati sono effettivamente contrassegnati? Chi ci può garantire che mangiamo e viviamo in modo sano?
Dal 2001 in Alto Adige l'identificazione dei prodotti geneticamente non modificati è regolamentata da un'apposita legge provinciale: l'adozione di rigorose procedure di controllo permette di assegnare il marchio di qualità come alimento geneticamente non modificato solamente ai prodotti per i quali esiste la garanzia che nell'intero percorso dalla materia prima al prodotto finale non entri in gioco in alcun modo la tecnica genetica.
In maggio è stato inoltre approvato dalla Giunta Provinciale un disegno di legge presentato dall'Assessore Berger, che prevede il temporaneo divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM).
Tuttavia secondo la UE non è purtroppo possibile fissare in modo permanente un tale divieto generalizzato, ma è invece necessario regolamentare a livello regionale la coesistenza dell'agricoltura tradizionale con quella che si basa sulla coltivazione di OGM. Secondo l'Assessore Berger, se questo tipo di regolamentazione si rendesse assolutamente indispensabile, la si stabilirà in modo che la coltivazione di OGM non sia praticamente attuabile a motivo della limitata estensione dell'agricoltura sudtirolese.
L'agricoltura altoatesina dovrebbe distinguersi ed identificarsi per la qualità e specificità dei suoi prodotti. Tra poco gli alimenti geneticamente modificati saranno disponibili ovunque, mentre quelli non manipolati saranno sempre più richiesti ed avranno anche un loro prezzo adeguato. Tutto ciò rappresenta una grande occasione per la nostra provincia ed un ottimo argomento per insistere con forza sull'idea di un Sudtirolo esente da OGM.
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L’Assessore Hans Berger |