Con Bioland per la libertà dagli organismi geneticamente modificati
Nessuno ha bisogno di BT-mais, di cotone geneticamente
modificato o di soia resistente agli erbicidi e la grande maggioranza dei
consumatori europei è contraria agli alimenti geneticamente modificati.
I rischi per la salute sono indicati dall'alimentazione sperimentale di
cavie e da reazioni di persone allergiche. Per le farfalle il BT-mais è
tossico e in generale la libertà da organismi geneticamente modificati (OGM)
delle piante colturali e di quelle selvatiche apparentate è a rischio.
Però le ditte transnazionali delle sementi vogliono creare fatti: quando
sementi ed alimenti contenenti OGM non si potranno più tener separati da
quelli liberi da OGM queste ditte avranno fatto il loro affare.
Sotto pressione delle transnazionali e degli USA la Commissione Europea
ha elaborato tre direttive: sull'obbligo di indicare sull eticchetta degli
alimenti un'eventuale contenuto di OGM, sulla purezza delle sementi e sulla
coltivazione di piante geneticamente modificate. Per alcuni aspetti tuttora
sono possibili ancore delle precisazioni o modificazioni. Organizzazioni
di consumatori, di ambientalisti e di agricoltori di tutta l'Europa si stanno
impegnando per ciò. Per Bioland, la maggiore organizzazione tedesca (e sudtirolese)
di agricoltori biologici, la libertà di scelta dei produttori e dei consumatori
vale un impegno speciale.
Se degli alimenti contengono più del 0,9% di OGM ciò dev'essere dichiarato
sull'etticchetta. L'obbligo di dichiarazione vale anche per ingredienti
singoli. Però per prodotti da animali (latte, uova, carne) alimentati con
OGM quest'obbligo non esiste. Alimenti biologici sono prodotti senza modificazioni
genetiche. Ciò vale anche per i foraggi. Le direttive Bioland inoltre prevedono
che il 100% del foraggio deve provenire da produzioni bio.
A proposito della purezza delle sementi la proposta della Commissione Europea
prevede un limite di "impurezza" da OGM tra il 0,3 ed il 0,7%. Bioland esige
che questo limite sia fissato al valore più basso tecnicamente riscontrabile
che è il 0,1%. Solo sementi liberi da OGM possono garantire la libertà di
scelta agli agricoltori, alle ditte trasformatrici e ai consumatori tener
minimi i pericoli per l'ambiente e per la salute.
Per quanto riguarda la coltivazione di OGM, la Commissione Europea prevede
che singoli stati membri o le loro regioni stabiliscano le regole per la
cosiddetta coesistenza tra coltivazioni convenzionali e biologiche da una
parte e quelle con OGM dall'altra. Molte regioni italiane, francesi, greche,
inglesi e spagnole hanno dichiarato come libero da OGM il loro territorio
nonostante che la Commissione Europea abbia impugnato davanti alla Corte
Europea una decisione analoga del Land Oberösterreich. Le proposte dei Länder
Carinzia e Salisburgo prevedono distanze di sicurezza di alcuni chilometri
per proteggere coltivazioni convenzionali e biologiche da polline OGM rendendo
così praticamente impossibile la coltivazione di quest' ultimi.
In Germania la lobbi delle imprese sementiere è riuscita ad impedire soluzioni
analoghe. E' prevista la responsabilità civile di chi coltiva OGM per contaminazioni
e minorazioni. Bioland Sudtirolo si impegna affinchè attraverso un'apposita
legge provinciale sia tutelato il diritto ad una produzione libera da OGM.
L'intera agricoltura locale ha bisogno di questa tutela se si vuole che
il sigillo "Südtirol - Alto adige" garantisca anche in futuro l' assenza
di OGM nei prodotti locali.
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