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Silenzio prego!

Desiderio di tutti è dormire nel silenzio ed assaporare quiete e tranquillità, poiché il rumore spesso crea sensazioni davvero spiacevoli.
Il rumore incessante disturba noi e la nostra salute.
Il rumore suscita nel corpo un continuo stato di allerta. Lo stress influisce sul sistema cardiocircolatorio e sulla tensione muscolare, inoltre provoca un innalzamento delle pulsazioni, e del ritmo respiratorio. Queste reazioni sono accompagnate dall'aumento della secrezione degli ormoni dello stress.
Nella quotidianità diversi suoni hanno lo scopo di indurci in allarme, tra questi le sirene o i clacson, ma molti altri in realtà altro non fanno che disturbarci.
Al primo posto nella lista delle fonti di rumore che provocano disturbo si colloca il traffico. Spesso le persone sono costrette a confrontarsi con il problema del rumore del traffico che si protrae anche nelle ore notturne; in questi casi anche livelli sonori bassi creano disagio e fastidio. Conseguenza diretta è un riposo notturno disturbato e carente, che cagiona una riduzione dell’efficienza e della concentrazione, emicrania, irritabilitá, sonnolenza e molti altri effetti indesiderati.
Certo è che il rumore danneggia la salute. Per tale ragione è importante intervenire.

Come si può ridurre il rumore provocato dal traffico?
Il contenimento del rumore può essere realizzato introducendo misure di carattere amministrativo come i valori limiti fissati per legge, misure tecniche come la riduzione del rumore alla fonte o pianificando strategie già in fase di progettazione.
Con le disposizioni dell’Unione Europea per la gestione del rumore ambientale, direttiva 2002/49/EG del Parlamento europeo, per la prima volta anche a livello comunitario c’è uniformitá legislativa nel campo della lotta al rumore da traffico.
La normativa obbliga i gestori delle infrastrutture di trasporto ad adottare provvedimenti per la riduzione del rumore adeguati. Fondamento delle misure di risanamento è la mappatura acustica, che indica le zone nelle quali vi è un superamento del limite del livello sonoro. Poiché le misure da adottare vengono realizzate gradualmente, viene stilata una lista di priorità che stabilisce la sequenza temporale di realizzazione degli interventi di risanamento. La lista di priorità viene redatta sulla base di criteri neutrali che possono prendere in considerazione fattori quali il livello del rumore o il numero delle persone disturbate. La Provincia altoatesina, prima in Italia, ha applicato la normativa europea lungo le principali assi viabili.
Le Ripartizioni provinciali Infrastrutture e Servizio Strade, insieme all’Ufficio Aria e rumore, così come previsto dalle disposizioni comunitarie, hanno elaborato il piano d’azione ed i relativi criteri per la realizzazione di sistemi di tutela dal rumore sulle strade di competenza provinciale.
Anche Autostrada del Brennero ha predisposto la mappatura acustica ed il piano d’azione. La Società Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a sua volta, in conformità ad una vecchia legge statale, ha elaborato un piano di risanamento. L’adeguamento, in base alla nuova direttiva europea, deve essere pianificato entro il 2012. La messa in opera delle misure previste dal piano d’azione deve avvenire entro 15 anni.

La mappatura acustica delle strade provinciali


Visualizzazione del rumore:
La mappatura acustica delle strade provinciali può essere consultata nella rete civica. Le fasce colorate indicano le zone con pari disturbo sonoro.
www.provincia.bz.it/urbanistica/cartografia/geo-browser-pro.asp